a cura di Anne Morin in collaborazione con Denis Curti
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La mostra raccoglie oltre 300 opere, delle quali molte presentate ora per la prima volta, fotografie a colori, che arrivano in Italia in questa occasione, esposte accanto a stampe vintage, disegni, documenti e materiali inediti, invitando a scoprire un artista che ha trasformato la fotografia in una riflessione sull’armonia, sulla proporzione e sulla bellezza come equilibrio tra le parti e il tutto.
Prima di dedicarsi alla fotografia, Horst studia architettura ad Amburgo e Parigi, dove collabora con Le Corbusier. Da questa formazione deriva la sua poetica della forma pura, dove la luce e lo spazio si fondono in un equilibrio rigoroso. Nelle sue composizioni – costruite come vere architetture visive – si riflettono i principi del Bauhaus e la tensione verso lo “spazio minimo”, concetto cardine dell’architettura moderna. Questa disciplina formale diventa cifra di uno stile unico: Horst trasforma la fotografia di moda in un esercizio di armonia, un incontro tra modernismo e classicità, tra rigore e sensualità.
Il linguaggio fotografico di Horst P. Horst non si limita a catturare il visibile, ma nasce da una ricerca dell’essenza, dal desiderio di cogliere quella dimensione viva e vibrante del reale in cui ogni immagine racchiude “quel barlume di verità” che Platone definiva come la bellezza per eccellenza. La sua opera si inscrive così in una tradizione in cui la bellezza non è semplice apparenza, ma manifestazione di qualcosa che trascende il reale.
Anne Morin
Open call per giovani fotografi
La Fondazione Le Stanze della Fotografia annuncia un nuovo concorso dedicato a giovani fotografi e fotografe under 30, ispirato ai temi della grande mostra dedicata a Horst P. Horst. Come nella precedente edizione, i partecipanti saranno invitati a sviluppare una riflessione visiva a partire dalla citazione “La moda è un’espressione del tempo. L’eleganza è un’altra cosa”, realizzando tre scatti che ne interpretino il significato.
Il concorso, libero e gratuito, è aperto fino al 1° febbraio 2026. I lavori presentati saranno valutati da una giuria d’eccellenza, composta da: Denis Curti, co-curatore della mostra; Gert Elfering, proprietario dell’Estate Horst P. Horst; Francesca Malgara, direttrice artistica di MIA Photo Fair; Francesca Marani, Senior Photo Editor di Vogue Italia; e Anne Morin, curatrice della mostra e direttrice di Chroma Photography.
La giuria individuerà da 4 a 6 finalisti, i cui nomi verranno annunciati durante la conferenza stampa di presentazione della mostra Horst P. Horst. La Geometria della Grazia a Le Stanze della Fotografia prevista per il 20 febbraio 2026. Le fotografie selezionate saranno esposte alle Stanze della Fotografia per tutto il periodo della mostra e verranno pubblicate sui canali social ufficiali della mostra. Inoltre, le opere saranno esposte anche allo stand de Le Stanze della Fotografia al MIA Photo Fair di Milano, in programma dal 19 al 22 marzo 2026. In quell’occasione i visitatori della manifestazione potranno esprimere il proprio voto sulle opere finaliste, e al termine della fiera verranno proclamati i tre vincitori. Le opere vincitrici saranno contrassegnate con una targhetta all’interno delle Stanze della Fotografia.
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