Canicula è il terzo e ultimo capitolo della “Trilogia delle incertezze”, il ciclo di mostre organizzate da Fondazione In Between Art Film a Venezia, e continua quell’esplorazione degli stati della visione e della percezione extra-visiva avviata con Penumbra (2022) e Nebula (2024). Ogni capitolo della trilogia è ispirato a un diverso fenomeno atmosferico, assunto come strumento per esplorare le condizioni della visione e le loro associazioni metaforiche con la condizione umana, tracciando gradualmente il passaggio dalla penuria di luce al suo eccesso. Canicula si concentra infatti sulla luminosità accecante e sul caldo torrido legato al fenomeno atmosferico omonimo, condizione che ancora una volta inganna i sensi e solleva interrogativi sull’affidabilità della vista e sulle interpretazioni del reale che essa produce.
A cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, la mostra presenta in anteprima otto nuove installazioni video site-specific, tutte commissionate dalla Fondazione a dieci artisti internazionali: Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang e Maya Watanabe. Queste nuove opere, così diverse eppure intrecciate tra loro in un unico racconto, gettano una luce rivelatrice e allo stesso tempo enigmatica sul presente accecante in cui ci troviamo, riflettendo su un mondo che, come le temperature, è al punto di ebollizione.
In questo contesto, la mostra e il corrispettivo catalogo evocano i processi di consumo ed erosione tanto interni quanto esterni, interrogando l’affidabilità dello sguardo e i processi di produzione e consumo delle immagini.
Il volume approfondisce inoltre i processi poetici e formali delle opere attraverso saggi critici appositamente commissionati, materiali d’archivio e di ricerca, immagini di backstage e vedute dell’installazione. Completa il libro una campagna visiva del fotografo Giacomo Bianco, che restituisce l’atmosfera e la tensione luminosa al centro del progetto.
45,00 €
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