«I giardini, come potrà ben notare il lettore scorrendo i cinquecento anni di libri stampati, sono lo specchio della vita di una comunità e mostrano le passioni degli individui». Massimo Venturi Ferriolo
La ricerca percorre la storia del giardino o, meglio, la storia dell’idea di giardino, attraverso le fonti originarie a stampa dal 1500 a oggi. I commenti di ogni autore e i dettagli di ogni opera accompagnano e tracciano un percorso che consente di osservare il giardino e i suoi significati – ora palesi, ora nascosti e misteriosi – e le metamorfosi che si sono succedute nel tempo, rese visibili attraverso le fonti prime e autentiche: i documenti ai quali gli autori hanno affidato la trasmissione del proprio pensiero creativo, critico o cronistico, che ci giunge praticamente inalterato.
Le opere materiali, invece, ossia i giardini, nel tempo hanno subito innumerevoli cambiamenti, modifiche, perdite, in larga misura non documentabili, particolarmente nella loro componente principale: quella vegetale. Si delinea così, nel libro, un giardino di libri, specchio e doppio del giardino reale, in molti casi più concreto della realtà stessa delle cose, che è evanescente nel tempo. Il percorso tocca più di trecento opere, distribuite nell’arco di cinque secoli, ed è diviso in tre volumi: Cinquecento e Seicento, Settecento, Ottocento e Novecento.
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