«Raccolgo frammenti, scorci, memorie, riflessioni senza un’idea predeterminata, e gradualmente questi elementi trovano connessioni proprie. Il mio compito è semplicemente quello di assecondare e filtrare quel processo, trovando il giusto equilibrio tra ciò che voglio rivelare e ciò che voglio tenere per me». Andro Eradze
Il catalogo documenta l’esposizione site-specific Bones of Tomorrow, che l’artista georgiano Andro Eradze ha realizzato a Firenze coinvolgendo le due sedi di Palazzo Strozzi e dell’ex Teatro dell’Oriuolo. Sia il volume che la mostra sono il frutto di una collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi e la classe del master in Curatorial Practice di IED Firenze.
La ricerca artistica di Eradze si muove tra forze in opposizione che coesistono, esplorando aree di confine in cui si incontrano il naturale e l’artificiale, il domestico e il selvaggio, l’umano e l’animale. Le immagini enigmatiche di Bones of Tomorrow aprono interrogativi sul tempo, sul rapporto tra umano e non umano, sulla metamorfosi continua delle forme di vita. In questa zona liminale le contrapposizioni non si annullano ma restano aperte, dando vita a una costante sensazione di ambiguità, sospensione e attesa. Il continuo passaggio di stato rappresenta uno dei temi centrali dell’estetica di Eradze, e la pluralità dei linguaggi che si alternano nella mostra – installazione, video, fotografia – ne rispecchia la tensione e l’ambiguità, in un fluire incessante di forme.
Un saggio di Daria Filardo e Martino Margheri amplifica lo sguardo sull’opera di Eradze, ulteriormente esteso grazie all’intervista di Arturo Galansino all’artista. A completare l’excursus, fotografie, installation view e una serie di approfondimenti indagano i diversi aspetti dell’opera di questo artista, una delle voci emergenti più originali della scena internazionale.
22,00 €
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