Parole

da MArte

Testimone, cronista, amico. Ugo Mulas raccontato da Giulio Paolini

di Giulio Paolini

È un’amicizia sincera quella fra Ugo Mulas a Giulio Paolini, il quale ricorda il fotografo e il suo legame con l’arte contemporanea. Evocando anche ciò che li univa, fra obiettivi e telai

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La Fotografia: così si intitola il libro che Ugo Mulas pubblicò nella collana “Einaudi Letteratura”, nel 1973: proprio così, senza aggiungere altro, la fotografia assume in questo suo scritto una dimensione autonoma nel quadro del linguaggio visivo.
Le sue prime esperienze furono condotte su immagini di vita vissuta, dove già erano ritratti gli attori della scena dell’arte di quel periodo. Da lì il passaggio da testimone e cronista ad autore e protagonista nel clima di ricerca visiva di quella fortunata stagione.
Il ciclo delle sue Verifiche affronta, infine, in termini analitici, e direi metafisici, lo statuto e l’evoluzione del mezzo fotografico. Ci univa l’indagine rivolta ai nostri strumenti di lavoro: per lui l’obiettivo fotografico, per me tele e telai, per entrambi il mistero della visione. Con Ugo ho sempre condiviso l’assoluto della vocazione, un’intesa comune che ci ha unito in una sincera amicizia.
Dalla famosa finestra dove, nel 1827, Joseph Nicéphore Niépce, storico inventore della fotografia, riuscì a tradurre la luce in immagine, con Mulas si è potuta spalancare la porta sulla realtà dell’arte contemporanea.

Giulio Paolini

Torino, 15 marzo 2023

 

BIO
Nato il 5 novembre 1940 a Genova, Giulio Paolini risiede a Torino.
Dalla sua prima partecipazione a una mostra collettiva nel 1961 e dalla sua prima personale nel 1964 ha esposto in gallerie e musei di tutto il mondo. Le principali retrospettive si sono tenute allo Stedelijk Museum, Amsterdam (1980), al Nouveau Musée, Villeurbanne (1984), alla Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda (1986), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (1988), alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz (1998) e alla Fondazione Prada, Milano (2003). Tra le antologiche più recenti si ricordano quelle alla Whitechapel Gallery, Londra (2014), alla Fondazione Carriero, Milano (2018) e al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2020).
Ha partecipato a svariate rassegne di Arte povera ed è stato invitato più volte alla Documenta di Kassel (1972, 1977, 1982, 1992) e alla Biennale di Venezia (1970, 1976, 1978, 1980, 1984, 1986, 1993, 1995, 1997, 2013).
Nel 2022 è stato insignito del Premio Imperiale per la Pittura, il più importante riconoscimento in campo artistico.
Il suo lavoro è presente in rinomate collezioni pubbliche e private sia nazionali sia internazionali.
Fin dall’inizio Paolini ha accompagnato la sua ricerca artistica con riflessioni raccolte in libri curati in prima persona: da Idem, con un’introduzione di Italo Calvino (Einaudi, Torino 1975), a Quattro passi. Nel museo senza muse (Einaudi, Torino 2006) e L’autore che credeva di esistere (Johan & Levi, Milano 2012).

 

Foto Paola Ghirotti. Courtesy Japan Art Association

INFO
Ugo Mulas. L’operazione fotografica
fino al 6 agosto 2023
LE STANZE DELLA FOTOGRAFIA
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
https://www.lestanzedellafotografia.it

Foto cover: Ugo Mulas. L’operazione fotografica, allestimento della mostra alle Stanze della Fotografia, Venezia 2023 © Alessandra Chemollo

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