Profonda conoscitrice di Cortina, Servane Giol ha dedicato un intero volume all’identità della cittadina ampezzana, pubblicato da Marsilio Arte. A pochi giorni dall’avvio dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026, descrive la sua esperienza di ambassador e torna a parlare della “regina delle Dolomiti”
La notizia mi coglie completamente di sorpresa: ho l’onore di essere stata scelta e nominata Ambasciatrice di Cortina d’Ampezzo per l’anno 2026 in vista dei Giochi Olimpici invernali.
Franco Sovilla, dell’eccellente libreria omonima, mi à un’idea per questo nuovo ruolo: rappresentare i valori di Cortina e parlare a suo nome in questi momenti così importanti per la città.
Parlare di Cortina d’Ampezzo? Per me è facile. Da un anno non faccio altro che parlare di lei attraverso le numerose conferenze di presentazione del mio ultimo libro, La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo, edito da Marsilio Arte. Questo libro, che ripercorre il suo stile di vita e la sua storia attraverso i suoi interni, mi ha richiesto più di due anni di ricerche. Testimonianze, archivi privati e soprattutto una bella letteratura del secolo scorso, ho esplorato tutto.
Incontro subito gli altri ambasciatori (una ventina) e ne rimango molto colpita. Ex campioni olimpici di pattinaggio, sci, bob… Capisco subito che hanno un enorme vantaggio: oltre a essere tutti italiani, conoscono per esperienza diretta cosa sono le Olimpiadi e quanto la loro presenza abbia un impatto su una città.
A poco a poco Cortina si rifà il look, con nuovi hotel, nuovi ristoranti e soprattutto una nuova pista da bob fiammante. La città diventa un cantiere di proporzioni inaspettate ma necessarie.
Il villaggio olimpico prende forma a Fiames e l’adrenalina inizia a salire. Pure l’interesse della stampa, non solo nazionale ma anche mondiale, su tutti i media: radio, televisione, quotidiani, settimanali, riviste mensili… tutti vogliono la loro parte di questo piccolo villaggio così italiano e così sconosciuto all’estero, nonostante alcuni film di successo.
Vedo arrivare la televisione polacca, seguita dalla radio canadese… e tanti altri.
La loro curiosità è reale: cosa rende Cortina d’Ampezzo così unica da ospitare i secondi Giochi Olimpici invernali in settant’anni?
Per me, l’unicità di Cortina sta nella sua dualità. Una storia fatta di due tradizioni, quella veneta e quella tirolese. È l’unico posto al mondo in cui le due culture si fondono in modo così armonioso, dallo stile di abbigliamento ai piatti dei ristoranti locali alle due lingue parlate, l’italiano e il ladino.
Un’altra particolarità è che Cortina esisteva prima della nascita degli sport invernali ed esiste anche al di fuori della stagione sciistica. È una cittadina abitata tutto l’anno che ha fatto sognare diverse generazioni. I suoi paesaggi incredibili, la sua dolce vita tutta italiana: qui il tempo non passa. È ancora possibile sedersi allo stesso tavolo di Hemingway all’Hotel de la Poste e bere lo stesso Valpolicella. Gli abiti indossati sul corso principale sono esattamente gli stessi fotografati da Slim Aarons negli anni Sessanta. Cortina è uno scrigno, un fermo immagine tutto italiano.
Le Olimpiadi presto punteranno i riflettori mondiali su di essa, Cortina si ritiene pronta, ha già vissuto questa esperienza.
Servane Giol
BIO
Servane Giol, francese di nascita e veneziana d’adozione, ha lavorato per anni in campo editoriale collaborando, tra gli altri, con Harper’s Bazaar e Vogue Germany. È responsabile culturale dell’Alliance française di Venezia. Ha pubblicato Soul of Venice (Versailles, 2014), che ha ottenuto la medaglia d’argento agli Indipendent Publishers Award nel 2021. Per Marsilio Arte ha pubblicato Un invito a Venezia (Venezia, 2022) e La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo (2024).
Didascalie immagini:
La copertina del libro di Servane Giol, La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo, Marsilio Arte, Venezia 2024
Servane Giol. Photo credit Mattia Aquila
Immagine conservata nell’archivio Zeno e presente nel volume di Servane Giol, La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo, Marsilio Arte, Venezia 2024 (cover photo)
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