Cosa rende speciale l’umanità? Cosa sognano e in cosa credono le persone sulla terra? Con l’insuperabile vena artistica che ha reso celebri The Book e gli Hungry Minds, The Last Book è un racconto che attraversa i secoli, le emozioni, le invenzioni e le visioni che hanno definito l’esperienza umana.
Un viaggio senza precedenti dentro ciò che ci ha resi umani – e dentro ciò che ci rende irresistibilmente ridicoli: The Last Book, edito da Marsilio Arte e firmato dal collettivo Hungry Minds, non è un semplice volume illustrato, ma un vero e proprio inno all’umanità. Un libro che è al tempo stesso diario intimo ed enciclopedia universale, un’opera travolgente che mescola arte, storia, religione, musica, moda, filosofia e cultura pop in un grande, sorprendente intreccio visivo e narrativo.
Dopo lo straordinario successo di The Book, che ha conquistato il pubblico e la critica con la sua originalità e oltre 30.000 copie vendute solo in Italia, Hungry Minds torna con un progetto ancora più graffiante, ironico e spiazzante. The Last Book è l’enciclopedia dell’umanità che nessuno aveva ancora osato scrivere: senza ordine e senza filtri, raccoglie episodi, simboli e curiosità che vanno dall’epopea di Gilgamesh a Eminem, dai dinosauri a Instagram, da Cappuccetto Rosso alle fake news, dai tramonti all’impiattamento, dalle piramidi a Bollywood. Ogni pagina è uno scontro tra alto e basso, sacro e profano, sublime e kitsch.
The Last Book è un diario che sintetizza i capitoli fondamentali della cultura umana. A scriverlo è Noah Jonah Kaplan, l’unico scampato all’esplosione della Terra, in viaggio verso l’ignoto a bordo di un’astronave aliena. Per affrontare la solitudine, decide di dare forma ai propri ricordi, tessendo un racconto ispirato a ciò che rende immortale l’umanità.
I quindici capitoli in cui si divide il racconto suscitano un’irriverente voglia di giocare con la nostra storia, come un gigantesco collage da sfogliare, un atlante del genio e delle ossessioni umane. The Last Book mostra senza paura che siamo stati tanto straordinari quanto goffi, capaci di inventare i viaggi spaziali e i social network, ma anche di credere alle teorie più improbabili e di trasformare un piumino o una sneaker in oggetto di culto planetario.
Alcune tavole sono vere e proprie icone. Ne Il giudizio universale (col senno di poi, che credo sia un paradosso) l’ultimo uomo rimasto sulla Terra si ritrova a dover giudicare l’intera umanità, con un tono a metà tra il comico e l’apocalittico: un’immagine potente che racconta il bisogno di ridere anche della fine del mondo. E ancora, la tavola Il settimo giorno ribalta in chiave sarcastica il mito della creazione: Dio si riposa, l’umanità sparisce e il silenzio cosmico diventa uno spettacolo grafico di magnetica ironia.
Infine, l’incredibile immagine de Il nuovo enciclopedista mette in scena l’istinto umano di catalogare tutto: un diario-enciclopedia illustrato per raccontare agli alieni chi eravamo, tra poesia e autoironia.
Illustrato con più di ottocento immagini straordinarie, a tutta pagina, accompagnate da una prosa rapida, brillante e provocatoria, The Last Book è un libro da collezione, un oggetto da mostrare, sfogliare e regalare: un archivio universale che si legge come un romanzo, un’enciclopedia che diverte come un fumetto, una capsula del tempo che trasforma la nostra storia in un’opera d’arte pop.
Hungry Minds è un team di creativi, artisti e designer sparsi per i quattro angoli del globo, che lavorano come un collettivo e provengono dal mondo della creazione di giochi da tavolo, uniti dalla curiosità e dalla passione per il bello. Questo è il loro secondo libro.
120,00 €
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