«I dipinti, i collage e gli elementi scultorei prendono forma in dialogo tra loro: non sono la realizzazione di idee isolate» Lorna Simpson
Third Person è la prima esposizione in Europa di questa portata dedicata a Lorna Simpson. Allestita negli spazi di Punta della Dogana a Venezia dal 29 marzo 2026 al 22 novembre 2026, prosegue il percorso avviato al Metropolitan Museum of Art di New York con l’esposizione Source Notes nel 2025. Il catalogo che l’accompagna, disegnato e progettato da Irma Boom Office, documenta l’evoluzione di Simpson verso la pittura, approfondendone il ruolo nella sua pratica recente. Partita dalla fotografia e dal collage, Simpson ha progressivamente ampliato il proprio lavoro verso il medium pittorico, divenuto negli ultimi anni il fulcro di una riflessione più ampia sulla memoria, sul potere delle immagini e sulle dinamiche razziali e di genere che attraversano la storia e la società.
Il testo critico della curatrice Emma Lavigne, intitolato Third Person, un racconto polifonico, esplora la complessità del linguaggio visivo di Simpson, artista che dagli anni Ottanta ha sviluppato una ricerca pionieristica sul rapporto tra immagini, identità e memoria culturale. Le opere riunite nel volume evidenziano l’uso ricorrente di immagini d’archivio – fotografie storiche, materiali editoriali provenienti da riviste come Ebony e Jet – che l’artista rielabora attraverso processi di serigrafia, sovrapposizione e cancellazione pittorica. In questo modo le immagini diventano superfici stratificate in cui emergono memorie individuali e collettive, storie dimenticate e tracce di violenza storica.
Le sezioni tematiche in cui è organizzato il volume guidano il lettore attraverso i principali momenti della ricerca artistica di Simpson: Sedimenti di memoria, dedicato al lavoro sugli archivi e sulle riviste; Tagliare, incollare, riconfigurare, sul ruolo del collage come laboratorio creativo; Da allora a oggi, sull’evoluzione della pratica artistica; Special Characters, dedicata all’omonima serie di lavori “iperreali”; Presenze mutevoli, a figure e identità che si sottraggono a ogni fissità; Mondi sospesi, a paesaggi e dimensioni cosmiche.
Le numerose exhibition view mettono in luce l’intenso dialogo creatosi tra le opere di Simpson e l’architettura di Punta della Dogana progettata da Tadao Ando.
50,00 €